Dentro la storia e la cronaca


In questi ultimi tempi stanno accadendo tanti e tali fatti che non possiamo semplicemente registrarli sine cura. La Scuola è luogo di riflessione e di costruzione di coscienze critiche. Un elenco (puramente indicativo). Rulli di guerra in tante parti del mondo che stanno provocando morti, esodi biblici, miseria, violenze d’ogni genere; lo sfruttamento delle risorse naturali del pianeta terra con relativa distruzione dello stesso; numerosi attacchi a sinagoghe e luoghi di culto ebraici; femminicidi a tutte le latitudini per un mal compreso concetto d’amore; una imperante maleducazione e una incapacità di confronto leale, corretto, educato tra le persone; un vandalismo a tutto campo verso la cosa pubblica da parte di molti; un impressionante numero di morti nei luoghi di lavoro in barba alle norme sulla sicurezza perché ciò che importa è il profitto; dolorosi atti di bullismo sistematici e ripetuti che umiliano allievi e Istituzioni scolastiche; l’uso di stupefacenti da parte di adolescenti e di giovani in cerca di mondi inesistenti e di fughe dalla realtà; e ognuno di noi può senz’altro continuare …

Come Istituzioni scolastiche, come docenti ed educatori, come genitori siamo chiamati a prendere posizione, a riappropriarci delle nostre funzioni pedagogico-educative, a risvegliare le coscienze dei nostri allievi. Come? Innanzitutto riappropriandoci della Costituzione, magna carta della nostra società; riscoprendo la pietas che tanto ha connotato e connota la nostra storia europea e italiana; evidenziando i molteplici esempi di donne e uomini che hanno lottato, sofferto e dato la propria vita per una società migliore, per alti ideali di giustizia, pace, uguaglianza in una inesausta ricerca del bene, del bello, del vero.

Il potere, il denaro e il successo non possono essere l’orizzonte ultimo del nostro vivere, troppe volte ineluttabilmente si rivelano essere efemeridi della esistenza umana. Ciò che importa, ciò che vale e ciò che costruisce l’ordito della storia di ogni donna e uomo è la ricerca del bene dell’altro, è la costruzione di significative relazioni con l’altro – chiunque esso sia -, è la consapevolezza di essere chiamati – ognuno di noi – a trafficare i propri talenti, il proprio genio personale a favore dell’umanità e allora sì che sarà felicità per tutti.

Buon studio e buon lavoro.

Ultima modifica il 14-10-2019 da GIOVANNI DALLA TORRE