Dalla carta al web

PON nuova

L'ipotesi di lavoro da cui parte un laboratorio di tinkering e making in ambito educativo è che gli studenti possano far propri questi concetti in modo più consapevole, interagendo con strumenti concreti e quindi migliorare il loro apprendimento.
Disegnare e realizzare oggetti 3D aiuta i ragazzi ad affinare le loro capacità creative, sviluppa la loro abilità di risolvere problemi reali e fare tesoro degli errori commessi. Insegnare a non avere paura di sbagliare e stampare fisicamente ciò che si è pensato e progettato, permette di testare e migliorare ciò che la mente ha immaginato.

stampante 3dAttraverso programmi di intuitiva fruizione ed elaborazione, si può far scoprire la terza dimensione ai ragazzi facendoli cimentare nella progettazione prima e produzione poi di oggetti da loro stessi concepiti.

FINALITA': avvicinare gli studenti alla ricerca; abituarli alla sperimentazione; facilitare la lettura di fenomeni attraverso la costruzione di modelli; stimolare la capacità di schematizzare, descrivere 'problemi', utilizzare codici sintetici e condivisi; incoraggiare la ricerca e le strategie in attività di progettazione  realizzazione; promuovere l’osservazione e la scoperta; rinforzare le capacità descrittive e documentative; aumentare la propria autostima attraverso la sdrammatizzazione dell’errore, riconsiderato semplicemente come uno dei momenti dell’apprendere.

ATTIVITA'

  • soluzione di problemi di tipo progettuale e la realizzazione di schizzi;
  • modellazione 3D al computer;
  • stampa 3D di quanto modellato al computer.

METODOLOGIA: Configurandosi come strumento per “imparare facendo” la progettazione e la costruzione di modelli favorisce un apprendimento: attivo, contestuale, costruttivo fondato sul problem solving.

Ultima modifica il 25-11-2021 da ALBERTO ASTOLFI